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Val di Pejo>I PAESI>CELLEDIZZO
Il pese è adagiato in leggera
pendenza su un
conoide alluvionale. Nei prati antistanti si
notano i grossi massi portati dalla valanga del 1888.
Caratteristici dell'abitato sono i numerosi rustici con avvolti
aperti e grandi travature lignee. Lungo la prima strada di
accesso c'è la vecchia segheria, ed accanto la piccola tettoia
del "travai", un tempo utilizzato per la cura degli zoccoli
bovini. La chiesa collocata in posizione dominante, con sagrato e
cimitero delimitati da un muraglione. Il grosso campanile, a
torre, con balaustra e pinnacoli sommitali, ha cent'anni. Per
costruirlo venne accorciata la cappella di S.Antonio.
Dalla chiesetta, detta "basèrga", rimane solo l'antica abside con
pregevoli affreschi attribuiti ai fratelli Giovanni e Battista
Baschenis (1473). La parrocchiale è dedicata ai Santi Fabiano e
Sebastiano, attestata nel 1320. Avrebbe origini più antiche, in
quanto matrice di tutte le cappelle della Valletta.
L'attuale edificio risale al 1500 e conserva accanto alla
stretta entrata laterale, una bella edicola in pietra finemente
lavorata.
L'interno ha un'unica navata con volte costolonate.
Accoglie 4
altari, il maggiore in marmo policromo. Le relative quattro
ancone sono in legno dorato ed intagliato, spoglie dei pezzi
migliori, causa recenti furti. Tre sono opere del Lenner. La Via
Crucis dipinta è di Giuseppe Craffonara.
Dalla chiesa parte una strada forestale verso le malghe Borche e
Levi, quindi un sentiero porta in Val di Ràbbi.
Testo di Rinaldo Delpero
Peio@biblio.infotn.it
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